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Scuola

contributo

by frf

Salve a tutti,
scrivo per chiedervi se qualcuno può spiegarmi cosa significa la parola "volontario" associata alla parola contributo, che il Preside della scuola di 7ville chiede ai genitori per ogni figlio (€ 30 cad), per coprire "TUTTE" le spese di cancellerie e consumo, oggi l'incontro con il Preside non è stato, secondo me, esaustivo!
Grazie


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Commenti

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  1. sergio3005: 10/10/2011 19:36:52

    Si immagino. Poi le sfumature sono tante. Comunque non farete mancare nulla ai bambini. L'importante è il risultato, la maestra capirà.

  2. PEPPONE: 10/10/2011 19:08:09

    Sergio, premesso che non sono interessato piu' di tanto a questa discussione, ho lasciato il post solo per raccontare la mia esperienza. La riunione e' durata 5 minuti, perche' visto che per i 3 anni precedenti la gestione e' stata ottima e il Preside parlava di contributo volontario si e' deciso di continuare per la vecchia strada. Nessuno ha tirato fuori le calcolatrici per vedere il risparmio o quanti soldi maneggiava il Preside. Tanto ci sono un paio di genitori con difficolta' economiche e gia' negli anni precedenti giustamente ci siamo accollati le loro quote, poi ci sono 2/3 genitori, chiamiamoli "furbi" per non usare parolacce, che 10 o 30 euro non te li danno ugualmente e cosi' il gruppo di genitori piu' "attivi" in 5 minuti ha deciso. Comunque gli "errori gravissimi" non li stiamo facendo noi ma sono i tagli della Gelmini che ci hanno ridotto a fare queste discussioni...

  3. sergio3005: 09/10/2011 11:19:07

    Quindi anzichè 0,083 avete versato per un anno 0,027 al giorno. Secondo me vi è un pò sfuggita la situazione. Ed è anche difficile immaginare che questo possa lontanamente essere motivo di riunione e discussione o di sviluppo di pensiero. Consiglierei a chi ha tutto questo tempo per occuparsi di queste fondamentali questioni di trovarsi un hobby con il quale divagarsi. Si ride hee per carità, rimane sempre il fatto che ognuno è libero.

  4. sergio3005: 09/10/2011 09:34:12

    Quando lo avete deciso la maestra cera? Se cosi' non fosse dovete rendervi conto di aver preso una decisione appunto "privata" che contraddice in tutto l'iniziativa decisa in riunione dall'intero corpo docente e questo a parer mio è un gravissimo errore a cui si puo porre rimedio dando più fiducia a chi sta tutto il giorno con i vostri figlio. Mi ripeto: io non lascio mio figlio alla rappresentante di classe. Se la maestra cera: ma cosa volete che si mette lei da sola a contraddire le agguerrite mamme, se la maestra cera la frase che può aver detto e su quasto non c'è dubbio è questa: "fate come volete, la decisione è vostra". Provate a mettervi nei suoi panni per un attimo. Se la rappresentante di classe era la maestra avrebbe agito alla stessa maniera? O i miei dubbi.

  5. PEPPONE: 09/10/2011 08:17:29

    In classe di mia figlia IVB di Setteville, abbiamo deciso tutti insieme di proseguire con il vecchio metodo. Per il momento abbiamo versato 10 euro alla rappresentante di classe (c'era gia' un residuo di 50 euro dell' anno scorso). Idem all' asilo (Sezione C). Non ho seguito il dibattito fra i genitori della classe dei miei figli, ma forse la fiducia che abbiamo nella rappresentante e l' "affiatamento" fra una decina di genitori ha fatto si che abbiamo continuato con il versamento "privato".

  6. sergio3005: 08/10/2011 00:00:57

    Frf: nessuno ti ha giudicato tanto meno io. Quando dico protagonista o il bellissimo epiteto di rivoluzionaria, sta a rimarcare delle differenze. Ma nessuno ha mai detto di essere migliore. Gricchio con il quale ci siamo contraddetti più volte lo chiarisce con eloquenza: "Nel tuo caso mi sembri abbastanza decisa nelle tue idee e quindi continua così (anche se, personalmente, non siamo della stessa idea)". Eppoi mi caschi sullo stesso vittimismo che attribuisci al Preside, dai. Penso che tu sia una persona intelligente che ha capito il diverso punto di vista che a più riprese è stato chiarito, lo dimostri scrivendo. Leggi bene cosa ha scritto Romina. Alle volte le novità ci spaventano proprio perchè ci sono ignote. Diamo tempo e fiducia al nuovo Preside, bruciarlo facendo fallire i suoi buoni propositi senza nemmeno ascoltarlo non è corretto e farlo, come hanno provato alcuni con maleducazione come è successo è oltremodo deplorevole. La maggioranza civile al solito non interviene e sta a guardare, ma poi risponde e la risposta è stata a larga maggioranza il versamento del contributo, che non è obbligatorio. Ma non penso che questa volta i genitori abbiano fatto una bella figura in sostanza, tuttaltro, e questo non giova. Aggiungo che se il livello è quello del teatro le Maestre con i bambini dovranno fare gli straordinari e il Preside iscriversi ad un corso yoga. Speriamo bene.

  7. Romina: 07/10/2011 22:35:28

    Questo preside è in questa scuola da pochissimi mesi, ricordo che fino a giugno c'era la prof.ssa Cardone. Ha iniziato l'anno scolastico invitando i genitori ad un incontro che si è tenuto nel teatro della scuola in due turni. Si è presentato e ha tentato di spiegare questo "scandalo" dei 30 euro, ma la maleducazione di molti ha inficiato i buoni propositi di questo incontro. Da quello che ho memoria io mai la precedente preside aveva fatto simili riunioni. Non conosco questo professore ma di certo ha avuto un approccio nuovo e credo sia giusto dargli credito visto che non lo conosciamo.
    Che la maggior parte dei dipendenti pubblici non fa il suo dovere è una frase fatta, il grande problema del settore pubblico non sono i dipendenti ma la classe dirigenziale spessissimo consulenti, e politica che sono di passaggio e non sono quindi interessati ad investimenti di lungo periodo, guadagnano una fortuna, non conoscono le regole e l'ambiente pubblico. Per la qualità di questi "manager" vi assicuro che il servizio pubblico funziona sin troppo bene e lo dico per diretta esperienza.

  8. marzia_69: 07/10/2011 21:59:13

    purtroppo, e questa è una constatazione di fatto, in Italia la maggior parte dei dipendenti pubblici (tranne una piccola minoranza) non esegue il proprio dovere ed il proprio lavoro come dovrebbe, altrimenti questa come tante altre problematiche in tutti i vari settori si potrebbero risolvere con dei piccoli accorgimenti, programmazioni, ed anche magari con un pochino di umiltà.

    Ci sono modi e modi per chiedere un contributo, di fronte a evidenti problematiche sono sicuro che nessuno si tira indietro, l'importante è non prendere in giro nessuno, perchè oggi come oggi tutti quanti visto il momento economico delicato si guardano bene le proprie tasche, cosa che fino a qualche tempo fa non succedeva.

  9. gricchio: 07/10/2011 16:33:27

    Frf,
    credo che ognuno sia libero di fare quello che meglio crede senza offendere il prossimo!
    Nel tuo caso mi sembri abbastanza decisa nelle tue idee e quindi continua così (anche se, personalmente, non siamo della stessa idea).

    Per Romina:
    beh se quello è quello che ha scritto il Preside era meglio che non lo scriveva! Mi spiego: non puoi dire genericamente "mi servono 30 euro" poi ve lo dico come li ho spesi... perchè è questo quello che traspare da quella lettera.
    Dico, cavolo, c'è un programma e quindi lo sai dall'inizio dell'anno cosa ti serve e quanto devi spendere.
    E' chiaro che ci saranno degli "imprevisti" che verranno rendicontati alla fine... questa è la norma!
    Oppure, come al solito, io vivo in un altro pianeta?

    Per Sergio:
    complimenti per la lettera al Presidente e speriamo in una fattiva e sollecita risposta del Ministero.

    Ciao,
    Andrea

  10. frf: 07/10/2011 16:12:41

    ora addirittura "rivoluzionaria".... è questo che pensate di chi ha opinioni diverse dalle vostre?

    Sergio3005 ovviamente a te il plauso di tutti, per quanto riguarda il tuo impegno in occasione della lettera che hai inviato alla Presidenza della Repubblica. (senza ironia)

  11. RINA: 07/10/2011 12:43:59

    Nono scherziamo neanche noi.

    Al TG Nazionale si può porre non il solo problema "SCUOLA" "SICUREZZA" "DEGRADO URBANO" e quant'altro chi più ne ha più ne metta, ma il REALE problama di "MARCO SIMONE".

    Dove non c'è niente di quello che ogni cittadino deve avere per diritto e legge.

    Allora ben venga la """"DIMOSTRANZA""" alle MAESTRANZE COMPETENTI.

    Ciao.

  12. sergio3005: 07/10/2011 12:23:25

    Non scherzo.

  13. sergio3005: 07/10/2011 12:22:14

    Farò un doppio versamento se una mamma non paga per i motivi che vuole e ne farò un terzo se sono due posso arrivare a coprirne anche 10 purchè ai bimbi non manchi nulla. Nel frattempo PARLIAMO DI COSE SERIE: IL SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA UFFICIO PER GLI AFFARI GIURIDICI E RELAZIONI COSTITUZIONALI ha risposto al mio quesito. Faccio una foto cancello i dati personali e mando la mail a Letizia. Vediamo se riusciamo a fare qualcosa di serio, ed a rigirare l'interrogazione e la lettera al Sindaco magari a nome del CCMM ANZICHè il mio personale,ma a queso punto si puo' richiedere un servizio sui tg nazionali. Voglio la scuola per mio figlio e per tutti i bambini di Marco Simone.

  14. RINA: 07/10/2011 11:41:47

    Salve, parlo da fuori del coro in quanto non rientrante più ormai in questo tipo di problematiche.

    Però visto che questo sito serve anche a scambiarsi dei pensieri, se posso vorrei dire la mia.

    A parte il fatto di rispettare pienamente il diritto di scelta di ogniuno, non vorrei che poi alla fine venisse fuori una cosa del genere: ....."perchè io non ho versato il contributo (facoltativo) a mio figlio non è stato consegnato il materiale (didattico).......". Bene, sicuramente su 20 bambini che hanno versato tutti la quota e facendo attenzione agli sprechi, basta e avanza credo. Ma se su 20 versano solo 10 bè la cosa con un pò più di attenzione riesce ad essere sufficiente per minor tempo.

    Dunque a ragione o torto si deve mitigare e non far pesare sui bambini la criticità di alcuni. Siamo in un Paese libero e spero democratico.

    Grazie dell'attenzione prestata. Buona scuola a tutti.

  15. mamo: 07/10/2011 10:12:38

    Frf sei liberissima di fare le scelte che vuoi tanto mentre tu giochi a fare la rivoluzionaria io gia ho pagato come tanti altri genitori i quali povero gregge come me magari avranno rinunciato a una piccolissima cosa per non privare di nulla i nostri piccoli otto cent al giorno due settimane di discussione buobuona rivoluzione

  16. alelory71: 07/10/2011 10:03:33

    "... oltretutto ritengo che, anche per tutelare la privacy di tutti, i c/c dovrebbero esere consegnati in segreteria e non alle maestre che avranno così una lista di buoni e di cattivi..."
    eh no. perchè la maestra se ha consumato tutti i soldi che ha raccolto deve BEN sapere a chi deve richiedere l'approvvigionamento del materiale che occorre.
    vogliamo fare un esperimento? quelli di voi che ritengono che 30 euro siano troppi, provino a tenersi a casa i figli da metà settembre a fine giugno. comprino per loro tutte le volte che se ne presenta il bisogno fogli bianchi, cartoncini colorati, matite, pennarelli, scotch, pongo, colla, materiale per lavoretti di natale, pasqua, festa del papà, festa della mammma, eccetera eccetera eccetera eccetera....
    e a fine anno ci facciano sapere quanto hanno speso.
    Grazie.

  17. frf: 07/10/2011 09:26:37

    Mi dispiace di non essere riuscita a fare capire il mio semplice pensiero, ci riprovo, penso che essendo un contributo volontario, io abbia tutto il diritto di versarlo oppure no a prescindere dalla mia situazione economica, semplicemente non condivido questa richiesta e quindi non faccio il c/c.
    Quello che invece ritengo profondamente ingiusto è dovermi sentire giudicata per questo.
    Non possiamo pretendere di avere tutti le stesse opinioni, ma non per questo io giudico voi, invece voi vi sentite in diritto didarmi della protagonista o di fare scelte per partito preso o altro, chiedo solo di poter fare la mia scelta liberamente senza dover subire la critica ed il giudizio degli altri, oltretutto ritengo che, anche per tutelare la privacy di tutti, i c/c dovrebbero esere consegnati in segreteria e non alle maestre che avranno così una lista di buoni e di cattivi.
    Semplicemente le maestre dovrebbero avere un totale di cifra a disposizione.

  18. flag: 07/10/2011 01:16:33

    Sono pienamente daccordo con il sig. Sergio3005 e con questa iniziativa del Preside.Posso dire che nei due anni trascorsi, almeno nella nostra classe, ci sono stati dei problemi per il rifornimento di prodotti didattici.
    Le maestre sanno che grazie ad alcuni genitori che oltre al minimo indispensabile hanno contribuito con altro materiale.
    Senza parlare di quante volte sono entrati dei vandali, a
    scuola chiusa, portando via e distruggendo quest'ultimo.
    E' vero che questa è una scuola pubblica, ma posso garantirvi che il nostro comune, vista la vastità, ha tempi di intervento tardivi,sia per i servizi che l'erogazione di capitale.Spero, anche se per mia figlia è l'ultimo anno, che vengano mantenute le promesse fatte dal preside in merito alla sicurezza dell'istituto di via Tito Livio e
    poter vedere giocare fuori dalle mura scolastiche i nostri bambini.Sono contento che la nostra classe a contribuito,
    quasi totalmente al versamento (facoltativo) richiesto, anche la nostra maestra era incredula, visto che il secondo anno erano entrate in cassa (facoltativa) 50€ con più di 20 alunni.

  19. Romina: 07/10/2011 00:51:44

    Ho sottomano la lettera che il Preside ha inoltrato alle famiglie dove presentandosi indica i suoi impegni. Al punto 4 di tale lettera si dice: "Richiesta di coontributo di euro 30 (da pagare con bollettino postale che si allega). I 30 euro che saranno versati da ciascun alunno rimarranno a disposizione di ogni singola classe per acquisti e/o necessità didattiche ed organizzative, serviranno inoltre a pagare la quota assicurativa e non ne verranno richiesti altri ai genitori. La Direzione si impegna a rendicontare le spese effettuate a metà anno e al termine delle lezioni, sempre tramite comunicazioni scritte. Sarà cura del Consiglio di Istituto, che si è riunito il 13 settembre, organo preposto a deliberare in materia, individuare e rendere pubbliche altre destinazioni di detto contributo".
    Mi sembra un approccio trasparente ed onesto.
    Stiamo discutendo per 30 euro annuali quando tra una storia ed un'altra negli anni passati, seppur a rate e non in modo così evidente, abbiamo speso cifre analoghe. Visto che i soldi resteranno nelle classi sarà sicuramente più controllabile l'uso che se ne fa e dalle parole del Preside non mi sembra che si parli solo di cancelleria. Evitiamo di fare regali stupidi ed inutili alle maestre a fine anno e destiniamo queste risorse per il benessere della scuola un bene prezioso che è minato in continuazione. Io verserò questo contributo per i miei figli e spero che chi non lo farà sia veramente impossibilitato e non per partito preso. Le scene che ho visto a scuola quando il preside ha voluto incontrare i genitori sono state talmente deprimenti e così esagerate che non me ne capacito proprio. Investire circa 2,5 euro al mese per la cultura dei propri figli non mi sembra così tremendo.

  20. sergio3005: 06/10/2011 20:26:22

    Non considero una discussione, anche se animata, una lite tra genitori. Ognuno dice ciò che ritiene opportuno. Non metto in dubbio l'attenzione e la dedizione con cui alcuni aiutano e sicuramente vanno ringraziati. Ma se mi si mette davanti ad una scelta, ed qui il nodo, 30 euro alla Maestra che gestisce, oppure 10 alla Mamma che gestisce, Io in prima persona scelgo la Maestra e il Preside. Non penso ad una lite quando con forza affermo la mia convinzione. Considerando il fatto che molti hanno già versato i 30 euro e venire a conoscenza che tanti altri non lo hanno fatto per i vari motivi fin qui elencati, sa di delusione. Deluso perchè tanti genitori che non hanno dato i 30 euro non perchè economicamente svantaggiati, ed avrebbero potuto non darli che non sarebbe cambiato nulla, ma perchè vogliono essere protagonisti e prendere decisioni che non gli competono anche se poi risultanti di grande utilità. Il primo anno io posso ringraziare per la disponibilità di alcuni genitori,il secondo mi si propone una cosa nuova e chi si è reso disponibile diciamo che non serve più. Ma si propone lo stesso facendo conti personali e dicendo che la somma decisa è esagerata rispetto al materiale che servirà per la didattica dell'intero anno. Scusate ma dite sul serio o è uno scherzo? Come dovrebbe sentirsi chi ha versato i trenta euro secondo voi? Degli sprovveduti? Degli asini che si fanno fregare soldi perchè servivano 20 euro di meno? Vergognarsi per aver delegato e pagato le istituzioni perchè non degne di fiducia? Sentirsi in colpa per non aver considerato e capito subito, in base all'esperienza di voi Mamme che ne avete da vendere, che tutto il collegio dei Maestri e Preside sono degli incompetenti che non sanno nemmeno quanto costa una matita che moltiplicata per 30 bambini in un hanno di didattica non fa 30 ma fa 10...... Se così fosse la delusione sarebbe maggiore ma sempre delusione è. Forse una maggiore riflessione su per che cosa si sta discutendo è d'obbligo perchè rischiamo di sfociare nel ridicolo.

  21. frf: 06/10/2011 18:58:06

    accidenti, chiaro chiaro il concetto, ma occhio Sergio3005, buona parte delle attrezzature e della cancelleria che hai trovato in classe il primo giorno di scuola è materiale portato proprio dai genitori dell'anno scorso, quindi magari è materiale comprato dai cinesi e poi sai le rappresentanti di classe erano tipe risparmiose anche a dispetto della sicurezza, infatti ci sono stati un sacco di incidenti....ahahah facciamoci una risata sta diventando troppo pesante questa discussione!!!
    Ma che ti credi, siamo tutti genitori attenti e scrupolosi come te, in più abbiamo dedicato parte del nostro tempo alla scuola, senza chiedere ringraziamenti a nessuno anzi i ringraziamenti sono venuti spontanei da tutti, insegnati e genitori.
    Comunque ovviamente la discussione è meglio che abbia fine, non arriviamo da nessuna parte tanto, non volevo certo scatenare una lite tra genitori, anzi proprio il contrario, peccato!

  22. sergio3005: 06/10/2011 17:15:50

    Non mi è mai capitato di comprare materiale tossico ma i sequestri e gli incidenti anche gravi sui bambini ci sono stati e fanno da lezione. Quindi prevenire è meglio che curare.
    Offensivo o no esistono genitori sprovveduti e comunque Maestre e Presidi hanno un incarico e sono responsabili di tutti i bambini, al contrario dei genitori che hanno solo quella dei propri.Il punto sesto dice chiaramente e categoricamente che non voglio che chi non ha titolo si avvicini a bambini che non sono suoi o con fornitura materiale o in altra maniera se non previa riunione di tutti i genitori e controllo delle specifiche del materiale introdotto foss'anche un foglio di carta. Non voglio essere chiamato ogni volta che serve un pennarello, appunto accetto come un idea brillante il contributo e non ho tempo per partecipare in comune alla richiesta fondi a rate per l'esigenza presentatosi al momento. Pago e sto bene tutto l'anno perchè ho delegato la Maestra e non un genitore, perchè non voglio delegare un genitore che non ha titoli, se non un rapporto di amicizia che esula dalle responsabilità che appunto ha chi è pagato per farlo. Ognuno può intervenire in democrazia come vuole, ma lo fa solo esclusivamente per i suoi di figli. Nel momento in cui si parla di alunni Io personalmente dico NO deve occuparsene la Maestra, che sia il materiale che sia una qualsiasi collaborazione a meno che non se ne discute insieme tutti e torniamo al fattore tempo che non tutti hanno. Chiaro il concetto?

  23. FADIPA68: 06/10/2011 16:24:03

    Intervengo facendo presente che una maestra per fare didattica deve avere gli alunni, è pagata per fare didattica e se ci sono problemi di carattere organizzativo (cancelleria etc etc.) puo' tranquillamente chiedere un colloquio con i genitori dell'alunno o alunna che mancano in materiali o altro.

    In merito al materiale non consono, cosiddetto "cineserie" come lo ha chiamato il Sig. SERGIO3005, be direi che come sono attente ed informate le Maestre sui materiali da adoperare credo che anche i genitori siano attenti e tengano alla salute dei propri figli.

    Dire che non è così potrebbe essere fuori luogo se non offensivo nei confronti dei genitori.

    Il materiale comprato in offerta nei Centri Commerciali della serie Panorama o ancor Meglio Colorerie, Disney o altro hanno tutti il cartellino della Comunità Europea, dire che questi Centri Commerciali vendono materiale non originale o non conforme alle Norme può rientrare nel PENALE come può esserlo venderle, se il Sig. SERGIO ha dei precedenti dimostrabili con scontrino se vuole possiamo andare "insieme" presso il Comando della Guardia di Finanza dove potrà conferire con le Autorità preposte ed esporre eventuali denuncie. Sarebbe un bel gesto.

    Scusate ma la truffa non la tollero, nell'eventualità ringrazio sin da ora il Sig. SERGIO.

    Se invece non è così, possiamo, senza far torto a nessuno, eventualmente far vedere il materiale comprato alle Maestre che, con esperienza e professionalità, potranno eventualmente restituire il materiale ritenuto non CONFORME ALLE NORME DELLA COMUNITA' EUROPEA.

    in merito ai punti TERZO: Ognun per se, fino ad ora come dice FrF per me sono 9 anni che è così ed ha funzionato bene. Aggiungo che al momento di comprare qualcosa in comune, si è sempre partecipato tranquillamente e a mia memoria non si è mai rinunciato a qualcosa per mancanza di fondi.

    punto SESTO: in fase di democrazia e di collaborazione per gli alunni, non comprendo cio' che è scritto.



    concludo e non interverro' piu' a questa diatriba in quanto a questo punto sta scendendo troppo nel personale e personalmente, in Democrazia, agiro'.

    un saluto.

  24. sergio3005: 06/10/2011 14:28:30

    La decisione di mettere meno o non mettere nulla è libero arbitrio dei genitori, alla quale è data libertà di scelta. Però da quello che scrivi sembra venire fuori un panorama deprimente e cioè che ognuno fa come gli pare non aumentando le possibilità ma restringendole. Punto primo fossi la maestra mi sarebbe già passata la voglia di lavorare: dove stà scritto che una maestra deve chiedere la carità ai genitori per fare didattica, il provveditorato mi passa i soldi? No, bene allora i bambini girano i pollici durante la lezione perché se ho concordato che servono 30 euro non l’ho sognato la notte saranno stati fatti dei calcoli ed è meglio avere di più che di meno o i soldi contati al centesimo.
    Secondo, fate passare la voglia di contribuire con i 30 euro anche a chi voleva farlo pensando che non sarebbe mancato nulla a nessun bambino e questo che insegniamo ai bambini già prima di cominciare la scuola? Che il Preside o le Maestre sbagliano? Vedete che togliere forza ai docenti è deleterio per le scuole, la storia dovrebbe insegnare ma non c’è verso.
    Terzo, mi sembra di aver capito ognun per se.
    Quarto, un conto ciò che compra la maestra un conto e che una mamma si butta sulle offerte, rappresentante di classe o non: i componenti chimici base di penne e pennarelli ed altri materiali che vedo esposti nei supermercati e nei grandi magazzini (PROPRIO QUELLI IN OFFERTA)possono essere cineserie altamente tossiche e nocive per la salute di qualsiasi essere vivente (esempio:http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2010/09/13/news/pennarelli-tossici-maxi-sequestro-d i-prodotti-cinesi-a-padova-2350280).
    Quinto, se personalmente una mamma introduce qualcosa di nocivo tramite il figlio inconsapevolmente o anche in buona fede diventa responsabile dei danni causati agli altri bambini e anche se così non fosse voglio essere libero di non accettare ciò che proviene dagli acquisti di chi non conosco e non ha nessuna responsabilità verso mio figlio.
    Sesto, se compri qualcosa lo compri per i tuoi e non per i miei figli.
    Settimo, nella classe di mio figlio tutti penso abbiano aderito al versamento di 30 euro e sono oltre che soddisfatto, anche appagato e rassicurato, all'idea che nessuna mamma si assurga l'onere di sentirsi responsabile anche dei figli degli altri, perchè voglio che lo sia la Maestra il Preside e soltanto loro, Io non lascio mio figlio alla rappresentante di classe ne a qualsivoglia estraneo.
    Ottavo II/LA rappresentante di classe non ha il diritto di occuparsi di casi propri,trattare argomenti inerenti la didattica o insegnamento e prima di intervenire per risolvere qualsiasi problema della classe deve consultarsi con tutti i genitori e non procedere a titolo personale a nome di altri.
    Insomma chi decide di fare il contrario di cio' che ha deliberato il corpo docente lo fa per suo figlio e solo per il suo a meno che non abbia la maggioranza all'interno della classe e posso sempre e comunque denunciare all'autorità competente l'introduzione di materiale ritenuto non idoneo se non conforme ai parametri di standard europei, fregandomene della maggioranza e in caso di incidente su un bambino per una penna introdotta da una mamma non conforme, il cui inchiostro invalida un occhio ad un bambino poi sai che fuggi fuggi.
    Insomma benedetti 30 euro ma se voi mamme partite col piede di guerra senza aver aspettato nemmeno i risultati o la morte dell’orso che vi siete messe già la pelliccia e benedette alla fine dell’anno siete esaurite che vi verrà la tremarella.

  25. frf: 06/10/2011 12:37:57

    un'altra cosa, si è parlato di maggioranza, ma dove sta questa maggioranza? forse a Via Tito Livio, dove alla prima riunione il preside non è venuto perchè stava a 7ville, ma come mai non ha fatto una riunione per tutto il plesso insieme?
    Le informazioni che ho riguardo alle classi di 7ville sono proprio contrarie a quelle che riporti tu,Sergio3005, perchè lì la maggioranza ha deciso per non versarlo proprio questo contributo e alcuni già si sono adoperati per consegnare personalmente (sempre tramite il rappresentante di classe) tutto il materiale richiesto dagli insegnanti, altri invece hanno deciso di fare, tutta la classe insieme, un contributo della cifra che hanno ritenuto equa tutti insieme che 10€, chi €15 e via dicendo.

  26. frf: 06/10/2011 12:31:02

    Noto con piacere che l'argomento è stato ben discusso, fermo restando che io non ho la pretesa di far cambiare idea a nessuno, ma il mio vuole essere solo un confronto fra i lettori del sito, premesso ciò ci tengo a sottolineare che ho interpretato la disponibilità del Preside ad accogliere la mie obiezioni al contributo volontario come un volermi fare della beneficenza (anche se lui ha replicato dicendomi che gli ho messo in bocca parole da lui non dette)però invece di dire che chi ha più figli poteva sentirsi agevolato a versare una quota inferiore, lui ha semplicemente detto "va bè se non lo volete fare non lo fate, tanto io come dico sbaglio".
    A parte il suo finto vittimismo, io avrei agito in maniera diversa, per esempio prima di chiedere il contributo alle famiglie avrei, come dice FADIPA68 chiesto alle insegnanti un preventivo di materiale necessario per l'anno, poi avrei richiesto un preventivo ai fornitori, e poi avrei diviso la spesa per le classi E POI IN FINE avrei chiesto i soldi alle famiglie.
    Così fanno i dirigenti trasparenti!
    Sono certa che non si sarebbe arrivati a € 30 per bambino.
    Infatti negli anni passati con il fondo cassa gestito dalla rappresentante di classe al max di € 20 ( come ho già detto spesi al supermercato non all'ingrosso) non è mai mancato niente ne ai bambini ne agli insegnati, sono stati fatti i lavoretti, le recite, addirittura i vestiti e la scenografia.
    Non mi sembra giusto dire "datemi i soldi e poi vi dirò come li ho spesi" magari dici: proviamo così poi magari integriamo durante l'anno, ne chiedi una prima tranche a settembre e se non bastano ne chiedi un'altra a gennaio, e po forse tu SERGIO3005 che parli di democarazia, sei come il Preside assai poco delicato e sensibile nei confronti di chi ha magari 3 figli e che come ho detto al Preside, io personalmente sono orgogliosa di averne e di non aver mai chiesto niente a nessuno per mantenerli.
    Qui non si sta parlando di avere o meno la disponibilità economica per mantenere i propri figli, ma del fatto che sia giusto o meno aderire ad una richiesta di contributo "volontario" che non si condivide, ma questo non deve essere motivo di critica o di giudizio da parte di nessuno.
    Almeno credo che anche questo sia democrazia, o no?

  27. sergio3005: 06/10/2011 11:14:14

    Sicuramente avrei fatto meglio a tacere l'ultimo post e mi scuso se qualcuno si è sentito tirato in causa ma le mie argomentazioni non erano a riferimento di nessuno in particolare. E' solo la constatazione che alle volte i genitori non riflettono abbastanza, per non essere competenti in materia, questo si evince dalle tante lamentele sterili di alcuni, il quale oltre al contributo non sta bene mai nulla Potrebbe anche diventare positivo discorrere per l'opportunità che viene data proprio alla riflessione e mi pare che è quello che stiamo facendo, cercare di comprendere a condizione che vengano accettate le decisioni finali. Non voleva essere un accusa la mia, chiedo scusa se ho dato questa idea, ma un invito alla riflessione nel dire che anche ai nostri genitori potevano non stare bene all'epoca le decisioni dei Presidi o dei Docenti, malgrado ciò il risultato è stato un proficuo apprendere. Per quanto riguarda il Tuo metodo FADIPA68 metto in dubbio che possa funzionare per il fatto che mettersi in mezzo a decisioni di istituto significa deresponsabilizzare chi ha le competenze ed è pagato per agire e ti rispondo con le tue parole : Ci sono delle regole/leggi che stabiliscono legalmente il da farsi?

    Credo che dove girino soldi ci sia bisogno di un'autorizzazione/delibera da parte dell'istituto. Non so è il caso eventualmente di sentire le Autorità preposte, anche esterne alla Scuola?
    Aggiungerei il motto “troppi galli a cantar non viene mai giorno”.
    E’stato Tuo e di frf l’invito a riflettere con quei punti interrogativi e mi sembra che sia stato accolto ora ci si può girare intorno e trovare altri spunti e continuare piacevolmente a farlo ma il risultato mi sembra scontato e la risposta sta nel link di Letizia esaustivo ed accettabile dai più immagino.
    Giustamente altro è la visuale di noi genitori ma è un altro argomento.

  28. FADIPA68: 06/10/2011 09:41:47

    VOLEVO CHIARIRE:
    SERGIO3005 il "metodo" che io propongo in 9 anni che frequento la scuola(prima mio figlio e ora mia figlia - stessa Preside per Medie ed elementari, scuola Setteville)
    non è stato mai proposto (fino a prova contraria).

    Il mio "metodo" non vuole mettere paletti in mezzo a nessuno, ne tantomeno sfiduciare qualcuno ma è logica conseguenza del rispetto delle famiglie che hanno gia investito dei soldi per la cancelleria del proprio figlio\a.

    O anche detto che in virtu' della collaborazione democratica a solo scopo del far star bene i ragazzi che dopo l'inventario di comune accordo per cio' che non si è raggiunto si può fare una colletta che potrebbe essere inferiore alle 30 euro quindi ed eventualmente acquistare ciò che manca.

    Come dice gricchio manca comunicazione e a volte il cio' viene anche male interpretato.

    Inoltre mi sembra che piu' richieste di spiegazioni sianostate avanzate, ma a tutt'oggi poco si sà.

    Trovare un punto d'incontro senza scalfire la sensibilità altrui credo sia fondamentale.

    un saluto.

    Dimenticavo, la risposta che ha dato il Preside alla Signora FRF in merito ai 3 bambini.

    Forse questa risposta data dal Signor Preside non è la soluzione del problema cioe' non ci vedo un punto d'incontro democratico.

  29. sergio3005: 06/10/2011 09:34:51

    Ed è anche la dimostrazione che la competenza non è acqua. L'articolo in questione nasce dopo anni di sperimentazioni pratiche degli addetti ai lavori. Nessun genitore può competere. Semmai bisogna lavorare in sinergia agevolando i docenti nel loro lavoro che comprende l'insegnamento della disciplina (pratica che ha noi genitori alle volte sfugge o affrontiamo da genitori per come ci è stata insegnata, appunto). Il male peggiore per una scuola è proprio il remare contro, da parte dei genitori, alle decisioni prese dall'istituto in sede di molte riunioni. Salvo che in rarissime eccezioni il problema non sono i Docenti o i Presidi ma chi specula sulla mancanza di un vero progetto comune e direi politico che dia ai bambini/ragazzi un servizio degno del nome SCUOLA, alla quale tutti noi dobbiamo molto. Lo stesso scrivere in questo sito ci pone in debito con i nostri maestri che ci hanno insegnato a leggere e a scrivere e checchè se ne dica o ne possa pensare mia madre , io ho amato la mia maestra soprattutto quella delle elementari ma anche un paio alle medie ed è indimenticabile quella dell'asilo. Per me sono state un modello di riferimento per ben 10 anni di seguito e penso che per molti questi sentimenti siano comuni. Sentir dire che ciò che è stato fatto per il bene dei bambini non è consono al modello proprio o condivisibile demoralizza e porta indietro i passi fatti in avanti. Chiunque metta il prorpio impegno nel proprio lavoro per organizzarlo al meglio e soddisfare con le propie prestazioni l'utenza, il cliente o il prorpio datore di lavoro con competenza e caparbietà merita un incoraggiamento e l'ampliamento delle possibilità di intervento con attestazioni di gratitudine e di fiducia.

  30. gricchio: 06/10/2011 07:53:56

    Il link di Letizia risponde a due domande:
    1) la prima quella di frf che voleva sapere perchè il contributo era stato chiamato "volontario"
    2) la seconda è sul perchè non ha scritto una circolare... evidentemente le cose che vorrebbe comprare non rientrano nell'articolo 2...
    Concludendo, dando fiducia al nuovo Preside, io il contributo lo verserei ed aspetterei la fine dell'anno per capire se è stato gestito bene oppure no.
    Sono sicuro che i nostri figli ne avranno giovamento.
    Andrea

  31. sergio3005: 06/10/2011 07:09:54

    Non fa una piega.

  32. Letizia: 06/10/2011 00:14:41

    In questo link del ministero della pubblica istruzione troverete la regola in base alla quale la scuola può richiedere un contributo, e devo dire che mi è sembrata molto chiara!
    http://www.istruzione.it/web/hub/urp/lo-sai-che#fam2

  33. sergio3005: 05/10/2011 23:02:30

    La democrazia e far fare le cose a chi di dovere. Un genitore non ha l'autorità, non ha il tempo tranne alcuni ma devono utilizzarlo per altro non entrare in merito alle decisioni della scuola se non per dare consigli che possono o non possono essere accettati. La democrazia è lasciare la possibilità a tutti di dare o non dare i 30 euro e donare la cancelleria in avanzo alla classe intera, dar modo alla maestra di gestire e tirarla fuori quando serve ai bambini e non quando vogliono i genitori. La democrazia e la maggioranza dei genitori che hanno pagato 30 euro e sarebbero disposti a dare anche di piu' e non di meno per far star bene tutti i bambini e non soltanto il proprio. La democrazia è lasciare il bambino a scuola confidando in personale specializzato che non ha bisogno delle nostre imposizioni ma semmai noi dei loro consigli. La democrazia è riconoscere l'autorità dei docenti che dovranno insegnare la civiltà e il rispetto delle regole, metterle ogni volta in discussione malgrado la maggioranza approvi significa insegnare ai nostri figli a non rispettare le decisioni altrui giuste o sbagliate che siano ma decise da chi ha la competenza, perchè le competenze tranne che nelle dittature in questo paese si acquisiscono democraticamente. Una mamma cresce i propri figli, una maestra cresce i suoi e quelli degli altri e non lo fa solo l'anno in cui ci sono solo i nostri ma lo fa per la vita intera il che puo' comprendere i figli dei figli. Vedi, percepire come un imposizione la decisione degli altri significa non accettare la democrazia ma voler imporre la propria volontà. La libertà di scelta c'è: dare o non dare il contributo, tutto il resto penso sia ben accetto ma consumabile democraticamente senza vincoli, fare un inventario sui fogli consumati e consumabili e anche offendere la buona fede e i buoni propositi per i quali saranno destinati i soldi. Mettere dei vincoli non metterebbe a proprio agio le maestre che si sentirebbero controllate e fossi io la sentirei anche come una mancanza di fiducia che mi indisporrebbe dal fare il mio lavoro con professionalità. Già organizzare la didattica con le poche risorse è un impresa, se anche i genitori mettono dei paletti si disincentiva la professionalità perchè ci si stufa di sentire le troppe chiacchiere senza un costrutto. La disponibilità dimostrata nel voler gestire il contributo per il bene dei bambini e da sostenere ed incoraggiare e non da criticare perchè fatta con le migliori intenzioni,questa è democrazia la possibilità di scegliere. A quanto ne so il metodo che proponi FADIPA68 è già fallito altri anni e la decisione dei 30 euro è stata concordata proprio per porvi rimedio. Ma certamente anni addietro nessuno di quelli di oggi portavano i figli a scuola quindi chi meglio di chi è nel campo da anni la decisione di organizzare aiutandoci a fare il meglio possibile per i nostri figli? Per tanti i 30 euro sono una novità, per alcuni criticabili ma per la maggioranza è una liberazione. Ecco questo sentirsi liberi è democrazia. E con questo termino augurando buon lavoro a tutto il corpo docente con la speranza che possiate insegnare a tutti i bambini le cose più belle di questa nostra stramba società e a far avere ad ognuno per dirla alla Letizia un adeguato servizio.

  34. Letizia: 05/10/2011 22:35:11

    Ecco come funziona a Colleverde:
    All'inizio dell'anno gli insegnanti chiedono di portare cartaigienica, carta per fotocopie, amuchina etc.
    Oltre a ciò noi mamme ci autotassiamo dando alla rappresentante di classe 20 euro ciascuno quale fondo cassa che verrà utilizzato per eventuali richieste didattiche.
    Il resto, libri, gite, mensa, scuolabus, eventi etc è tutto a carico delle famiglie.
    Le attività extrascolastiche (ad esempio musica) sono a pagamento e pur essendo svolte dentro la scuola pubblica, costano più che fuori.
    Alla fine dello scorso anno il Preside ha chiesto un contributo alle famiglie di 20 euro per ciascun bambino, inserendo nella lettera un miscuglio di necessità, dall'assicurazione agli arredi per il teatro.
    Oggi mi ha detto che la scuola deve sostenere il costo della polizza assicurativa, che solo un terzo delle famiglie versa le 20 euro, e che i soldi dei contributi europei ricevuti per alcuni progetti vengono utilizzati per pagare l'assicurazione!
    Lascio a voi le considerazioni. Personalmente sono disposta anche a pagare un piccolo importo, ma i bambini devono avere un adeguato servizio!

  35. gricchio: 05/10/2011 22:19:57

    Buonasera a tutti,
    dico la mia come al solito (anche se lo ho già fatto, ma "repetita iuvant").
    Forse ha ragione Fadipa68 che potrebbero comprare le cose i genitori, ma sono altrettanto d'accordo con Sergio3005 che delega il tutto al Preside perchè noi da fuori non possiamo sapere cosa esattamente serve.
    L'unica cosa che manca in tutto questo è un pò di efficace comunicazione: ovvero un pezzo di carta (leggi circolare) che il Preside mette in cartella ad ogni bambino ed all'ingresso della Scuola per spiegare l'una tantum di 30 euro.
    Inoltre, a fine anno, va fatta la rendicontazione dei soldi affidati alla Scuola come una tantum e, qualora avanzassero, andrebbero redistribuiti.
    Io sono convinto che, a questo punto, ognuno di noi parteciperebbe in massa!
    In fondo è una bella iniziativa cerchiamo di supportarla chiedendo le giuste spiegazioni.
    Che ne pensate?
    Andrea

  36. FADIPA68: 05/10/2011 21:41:48

    NO PER FARE POLEMICA.

    MA IN VIRTU' DELLA DEMOCRAZIA, POTREMMO FARE COSI':

    FARE UN ELENCO DI QUELLO CHE SERVE

    OGNI BAMBINO/GENITORE FA UNA LISTA DI QUELLO CHE PUO' DARE (MAGARI GIà COMPRATO)

    OGNI RESPONSABILE FA UN INVENTARIO (OFFRO PAGINA ELETTRONICA IN EXCELL PER TENUTA CONTO SU MATERIALE CANCELLERIA)

    EVENTUALMENTE PER IL RESTANTE MATERIALE MANCANTE SI FA UNA
    STIMA PER TUTTO L'ANNO, SI ELENCA, BREVE INDAGINE DI MERCATO, BREVE INDAGINE SU ADESIONI, CONSEGUENTE MEDIA PROCAPITE, ED LA SOCIETA' HA AGITO, ASSOLTO E RISOLTO IL PROBLEMA IN QUESTIONE.


    TUTTO IN VIRTU' DELLA DEMOCRAZIA.

    ALTRIMENTI NON SO COSA SIA LA DEMOCRAZIA.

  37. sergio3005: 05/10/2011 21:30:00

    Un esempio: se decido di far fare un qualche lavoretto ai bambini/ragazzi e non ho il materiale io maestra vado e lo compro perchè ho i soldi. Altrimenti devo comunicare a tutti i genitori che mi serve del materiale e aspettare che sia fatta la luce e tutti salvo complicazioni portino cio' che serve. Alcuni dimenticano, altri non hanno avuto tempo, altri si ammalano e non vengono, poi qualcuno porta la cosa sbagliata, qualcun'altro porta il bambino alla scuola sbagliata......e santa pazienza. Ho i soldi, vado compro agisco e il lavoretto ve lo ritrovate a casa col bambino felice di averlo fatto. E questo è solo un esempio.

  38. sergio3005: 05/10/2011 21:21:19

    Non per contradire nessuno ma sempre per riflettere. Con 30 euro chi di dovere compra quello che ritiene opportuno per i ragazzi a seconda del tipo di didattica e dove ce ne bisogno che puo' essere anche in una classe dove non c'è il nostro di figlio, cosi' come potrebbe sopperire nella classe di nostro figlio al bisogno in caso di mancanze. Far decidere a chi di dovere è estremamente più democratico che far decidere al singolo genitore che compra le cose per il suo di figlio e non per gli altri.Noi non siamo Maestri e la realtà scolastica la conosciamo dal di fuori. La responsabile compra per tutti i bambini, noi al supermercato ci avviciniamo alle offerte per i nostri figli e non per gli altri. I docenti sanno di cosa hanno bisogno i bambini durante l'anno scolastico perchè sono loro che insegnano il nostro compito è diverso. Inoltre a dirla tutta elimina le differenze tra bambini che non penso si troveranno per le mani le matite personalizzate con le fatine al posto della gomma e i mostri disegnati sui quadernoni etc.. Dei sobri giotto e dei semplici quaderni etc.. Bisognerebbe anche ringraziare perchè pensando loro a queste cose toglieranno ai genitori anche queste incombenze che graverebbero su ogni genitore. Se proprio si ha del tempo da dedicare a questi temi anzichè mettere i bastoni tra le ruote a chi dedica il proprio lavoro nel bene e nel male per i nostri figli ci sarebbe da chiedere più finanziamenti per la scuola, l'assunzione di nuovo personale perchè insufficiente e la costruzione di nuove scuole.... altro che 30 euro.

  39. FADIPA68: 05/10/2011 20:12:50

    Dunque come detto, se in classe sono 20 x 30 euro cadauno fanno 600 euro per 6 sezioni per 5 classi a sezione circa 30 classi. mettiamo che non arrivano tutte alla 5^ classe, facciamo un conto in "difetto di 20 classi a 20 bambini a classe fanno 400 bambini per 30 euro fanno 12.000 euro.

    12.000 euro

    Dunque fermorestando la tesi della composizione del nucleo famigliare (n° figli etc etc.) credo ci siano cose piu' importanti da considerare.

    Dunque molti di noi hanno già comprato quaderni penne e materiale di cancelleria per l'anno scolastico. Nei supermercati a noi vicini dal mese di agosto e per tutto settembre ci sono state offerte di ogni tipo e molto vantaggiose che, per MOLTE FAMIGLIE NUMEROSE E NON, sono una manna dal cielo.

    Fermorestando quindi la scorta già fatta non si capisce come possa spendere per un figlio 30 euro rimane solo la spesa della carta igienica che puo' tranquillamente essere acquistata dai genitori a pacchi a prezzi tranquilli (3 euro circa 10 rotoli).

    Ora ad arrivare a 12.000 euro mi sembra ce ne voglia. magari mettiamo sapone, e materiali disinfettanti, ok. ma sempre 30 euro sono molte.

    Volevo chiedere se qualcuno o il Preside abbia rappresentato la indisponibilità di materiale sopracitato.

    Fino a prova contraria nessuno di noi ne ha ricevuta informazione.


    Facciamo un passo alla volta, magari chi non ha bisogno della cancelleria puo' fornire solo la quota per i materiali igienici qual'ora non ne venga fornita la scuola.

    Ci sono delle regole/leggi che stabiliscono legalmente il da farsi?

    Credo che dove girino soldi ci sia bisogno di un'autorizzazione/delibera da parte dell'istituto. Non so è il caso eventualmente di sentire le Autorità preposte, anche esterne alla Scuola?

  40. sergio3005: 05/10/2011 17:55:37

    30€ in un anno???? Le rette di una scuola privata ammontano a quasi ma anche a 400€ al mese. Vabene che parliamo di scuola pubblica ma se il costo è questo per bambino se me lo chiedono pago 30 euro al mese. Importante è documentare la spesa a richiesta e non leggere voci tipo: ristorante la cascina 1500 2000 €, se le voci sono colori, carta igienica e per disegno, matite pennne, gomme, temperini etc.. qual'è il problema? Forse il problema sta nel non essere obbligatorio il versamento e la certezza che non tutti pagheranno quindi da 10€ si arriva a 30€ e non si può certo spiegare al bambino che i suoi genitori non hanno pagato e quindi non potrà colorare e dovrà pulirsi con le mani perchè i suoi genitori non hanno versato i 30€ e per lui la carta igienica è tabù. Insomma se i soldi servono a far star meglio i bambini TUTTI e a non far stare in ansia le maestre se un bambino rompe un pennarello perchè poi non ha i soldi per ricomprarlo, bhe 30€ penso sia un giusto balzello. Chi ha tre bambini se li può permettere forse voleva dire il preside??? Non è del tutto errata la sua risposta a parer mio visto che io me ne posso permettere uno soltanto che ha solo un paio di scarpe (la mia vuole essere una riflessione e non una polemica con altri genitori quindi occhio a quando si risponde).

  41. gricchio: 05/10/2011 16:38:35

    Nuovo Preside eh?
    Possibile che non ha fatto nemmeno una circolare per spiegare il motivo di questa richiesta aggiuntiva di denaro?
    Beh se il buongiorno si vede dal mattino...
    Ciao,
    Andrea

  42. frf: 05/10/2011 13:16:10

    Il motivo, dice lui, è che facendo un ordine complessivo come scuola dei materialidi uso quotidiano quale carta igienica, scottex e cancelleria varia, riesce a spuntare un prezzo più conviente, e fin qui sono perfettamente daccordo con lui, quello che mi lascia basita è il fatto che secondo me 30 € sono una cifra esagerata, io l'anno scorso ero rapp.re di classe ed ho raccolto 10€ con i quali abbiamo fatto anche i regali alle maestre per Natale, Pasqua e fine dell'anno, un regalino ciascuno a tutti i bambini per Natale(regalini per uso scoltastico quali marionette, tempere, puzzle, ecc) più €2 di ass.ne più il materiale che oguno di noi ha portato ad inizio anno se facciamo il conto non superiamo i 20€ cad. facendo la spesa al supermercato mica all'ingrosso.
    Quello che ho "cercato" di far capire al Preside, lunedì scorso quando è venuto a presentarsi a Via Tito Livio, è che magari le famiglie che hanno due o tre figli come nel mio caso, potrebbero non essere daccordo a sborsare € 90 allora lui mi ha risposto che come compro 3 paia di scarpe posso pagare 3 quote... il resto ve lo lascio immaginare!

  43. FADIPA68: 04/10/2011 16:00:19

    I LIBRI SI PAGANO, LO SCUOLABUS SI PAGA, LA MENSA SI PAGA, LA GITA SI PAGA, ORA ANCHE 30 EURO PER CONTRIBUTO CANCELLERIA. POTREMMO OVVIARE A TALE ULTIMA SPESA CON UNA LISTA PER SINGOLA CLASSE E MAGARI SOVVENZIONARE DIRETTAMENTE CON IL MATERIALE. INTENDO CANCELLERIA COME PENNE QUADERNI COLLA MATITE CARTA (ANCHE PER IL BAGNO).

    POI SE UNA CLASSE E' DI 20 ALUNNI PER 30 EURO SON 600 EURO DI CANCELLERIA.

    POSSIAMO RICHIEDERGLI LO SCOPO?

  44. Romina: 03/10/2011 22:50:05

    Da quello che ho capito io non c'è l'obbligo di versare questi soldi, però i vari materiali verranno ridistribuiti nelle classi in funzione dei versamenti delle singole classi.

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