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Ambiente

Conferenza dei servizi

by Romina

Domani 1/12/2011 alle ore 11.30 è indetta dal Sindaco la Conferenza dei Servizi per l'inquinamento delle falde dovuto alla discarica.

Parteciperemo con una piccola rappresentanza del CRA (Comitato di Risanamento Ambientale).


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Commenti

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  1. Romina: 04/12/2011 20:27:08

    hai ragione ma bisogna anche andare un po' di fioretto... le denunce sono facili da beccare... Non è Guidonia, non è l'ARPA, non è un ente pubblico...

  2. skorpio: 03/12/2011 10:07:51

    ...Nonostante il tentativo (più volte ripetuto) di giudicare i dati dell’ARPA sul sito ampiamente contaminato come “opinabili”, “non chiari”, “non definitivi”, QUESTO TENTATIVO DA PARTE DI CHI? PER FAVORE NOMI E COGNOMI IN MODO DA SAPERE CHI SONO QUESTI SOGGETTI CHE CONTINUANO AD INFISCHIARSENE DELLA NOSTRA SALUTE.

  3. Romina: 02/12/2011 20:13:33

    COMUNICATO STAMPA CRA (CONFERENZA DEI SERVIZI)

    Il grave inquinamento della falda sottostante la discarica regionale dell’Inviolata è stato l’oggetto della Conferenza dei Servizi, organizzata dal Comune di Guidonia Montecelio il 1° dicembre, a cui hanno partecipatoRegione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Fonte Nuova, ARPA Lazio, EcoItalia 87 e, per la prima volta, una delegazione delle Associazioni cittadine aderenti al CRA.
    Nonostante il tentativo (più volte ripetuto) di giudicare i dati dell’ARPA sul sito ampiamente contaminato come “opinabili”, “non chiari”, “non definitivi”, il sindaco Rubeis, ma soprattutto i tecnici dell’ARPA stessa hanno ribadito la validità e l’effettività delle analisi compiute sulle falde acquifere e degli esiti riportati, alla luce dei quali, ponendosi alcuni fattori inquinanti e contaminanti al di sopra dei limiti tabellari imposti dalla legislazione vigente, si DEVE procedere con urgenza immediata alla messa in sicurezza ed alla bonifica dell’area inquinata e contaminata.
    Dopo alcune ore di discussione e preso atto – anche su espressa richiesta delle Associazioni intervenute – della sussistenza delle condizioni da cui consegue la necessità di emettere l’Ordinanza di cui all’ art. 244 T.U. Ambiente, è stato verbalizzato l’impegno, da parte della Provincia di Roma, di emanare apposita Ordinanza di diffida alla società “cerroniana” EcoItalia 87 (gestore della discarica dell’Inviolata dai primi anni ’90) perché questa agisca nel senso richiesto dalla legge. Ed in fretta.
    La preoccupazione della popolazione è emersa soprattutto grazie alla presenza dei rappresentanti delle Associazioni locali, che hanno consegnato un’articolata memoria (messa a verbale dell’incontro), in cui vengono ribaditi gli obiettivi e le volontà della cittadinanza: chiusura della discarica, no all’impianto TMB, apertura del Parco regionale alla fruizione pubblica, avvio del risanamento ambientale (messa in sicurezza e bonifica, come previsto dal citato art. 244 T.U.). Forte anche la presenza di molti membri delle stesse Associazioni in piazza Matteotti, durante la Conferenza dei Servizi.
    Ora la EcoItalia 87 non ha più giustificazioni: la discarica dell’Inviolata inquina la falda, è una minaccia per l’ambiente e per la salute, costituisce una preoccupazione che incombe sulle popolazioni che vi abitano intorno.
    L’inquinamento è stato riscontrato da almeno sedici anni e mai le autorità locali hanno proceduto a verifiche né a bonifiche. Su questo punto, il sindaco Rubeis ha tenuto a sottolineare che per il pregresso sono altri che si dovranno prendere le responsabilità per quanto fatto o non fatto e per quello che lo riguarda è oggi che inizia una nuova fase, ma i fatti rimangono e le responsabilità e le omissioni rappresentano, purtroppo, un pesante fardello posto sulle spalle della cittadinanza. E’, infatti, difficile dimenticare che il vero ostacolo per il risanamento ambientale dell’area, è attribuibile anche alla condotta omissiva e – per questo – complice delle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo.
    C’è, inoltre, da aggiungere che in una zona sottoposta a forte stress nonostante la presenza di un Parco regionale, le autorità locali hanno permesso e entusiasticamente approvato che l’area protetta fosse tagliata a fette, che uno svincolo autostradale di forte impatto ambientale fosse costruito accanto ad essa, che si progettino nuove strade all’Inviolata, che si pianifichi un impianto TMB per rifiuti costoso ed inutile accanto alla discarica, che si arrivi ad accumulare una montagna di rifiuti alta 150 m slm, che si apra un sesto disastroso invaso accanto a resti archeologici.

    Guidonia, 1° dicembre 2011

    Associazione Culturale Onlus “Amici dell’Inviolata”
    Associazione culturale “Insieme fra la gente”
    Associazione Umanista “Atlantide” Onlus
    Circolo Legambiente Guidonia
    Comitato Cittadini Marco Simone
    Il Faro Lista Civica Guidonia Montecelio
    USB Nord-Est di Roma – Guidonia

  4. sergio3005: 01/12/2011 00:18:51

    http://www.youtube.com/watch?v=qqQ0IqHrzII

    se questo è oggi......
    su altre discariche dei dintorni, Albano, Latina etc.. sono riscontrati livelli di inquinamento esageratamente superiori a quelli dell'Inviolata eppure la regione lazio continua a permettere tutto ciò inspiegabilmente. Cerroni, contina a comprare appezzamenti di terreno e a costruire nuovi invasi, con la complicità di chi approfitta del posto di responsabilità nelle istituzioni ed elargisce, chissà in cambio di cosa, autorizzazioni. Non esiste altrimenti interpretazione logica al proseguio di un attività che uccide l'acqua, la terra, l'aria, l'uomo.

  5. sergio3005: 30/11/2011 23:36:57

    Ho sentito di Latina che per lo stesso problema il tribunale sta decidendo se mandare i primi avvisi di garanzia ai responsabili della gestione della discarica. Spero che venga ricordato a questi signori che hanno inquinato l'acqua. Bisognerebbe chiedere a qualche magistrato perchè ancora non è stato sequestrato il sito.

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