Non avendo mezzi pubblici per sportarci ci servono le macchine. Ci danno la benzina e la possibilità di lavarle senza sporcarci le mani. Diamo l'idea di ricchi proprietari di ville snob cui dare i servizi che meritano. Nulla siamo ricchi e compriamo quello che ci serve. Diciamoci la verità, tranne pochi non tutti amano il territorio dove si sono trapiantati.... e in molti se ne approfittano. Inoltre quasi nessuno spende parole in difesa di Marco Simone. Ho sentito più volte commenti tipo: "ma che vogliono questi di Marco Simone, io non ho la villa....." addirittura una volta una signora imprecava (un abitante di Setteville) perché i bimbi di Marco Simone hanno lo scuolabus e lei doveva accompagnare a piedi per 800 m. il figlio a scuola. La gente non sa quanti sacrifici si fanno qui a Marco Simone ma di contro molti, direi la maggior parte degli stessi abitanti non sanno nemmeno di avere come confine un parco regionale con discarica a un km in linea d'aria di fronte e una basf alle spalle alla stessa distanza. Però appena ci toccano sotto casa ci irritiamo. Non è questo il caso di Eliana, che giustamente protesta, ma quando ti arrivano voci dell'esistenza di persone a cui dà fastidio qualsiasi ipotesi di costruzione di spazi ludici per i bambini perchè gridano e danno fastidio disturbando la quiete a cui siamo abituati, allora Io rifletto e penso questo: bhe lo spazio ludico non lo vogliamo allora ci meritiamo il benzinaio così anzichè perdere soldi il comune li guadagna e fa i parchi alle altre circoscrizioni. Sia inteso, questa è una riflessione bella e buona basata su dati di fatto, condita da una leggera provocazione che nelle righe nasconde scaltramente una risposta che mi do da solo sperando di non essere frainteso: le imprese che dovevano costruire la TAV si sono ritirate. Per un benzinaio o un supermercato inutile basterebbe meno, molto meno, di meno ancora quasi l'immobilità ed è appunto quella che c'è qui a Marco Simone. Godetevi la villetta. Io vado in cerca dell'architetto Alberto Gatti.