Dall’inizio dell’anno speravo di aver finalmente trovato un posto tranquillo per continuare i miei studi e le mie ricerche una volta andato in pensione ma devo ricredermi.
Credevo anche di aver acquisito una casa in collina e non in riva al mare o anzi, in riva al fiume perche’ogni volta che piove devo constatare che forse e’ meno pericoloso il fiume Aniene piuttosto che la via allo stesso intestata ovvero Via Valle dell’Aniene.
Non credo sia solo una questione di tombini o fognature, non saro’ competente in materia ma secondo me e’ proprio la strada che in certi punti e’ sbagliata, difatti e’ piu’ alta di parecchi centimetri rispetto all’entrata delle case.
Se ci mettiamo pure un inutile passo carraio ”pedonale” che facilita in maniera notevole gli allagamenti, passo su cui il Comune pretende persino una gabella…..
Dopo un primo allagamento, in gennaio, a casa appena inaugurata, ho dovuto fare alcuni lavori ma il 27 luglio, appena conclusi, dopo mesi di siccita’, ha piovuto, ahime’. Viste le conseguenze che vi lascio immaginare ho iniziato a bussare al Comune, a riempire moduli per farmi ricevere, a scrivere mail al dirigente responsabile dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica, Ing. Umberto Ferrucci, anche titolandomi, ma niente.
Ho firmato finanche un esposto degli abitanti della zona sperando di poter parlare, almeno come collega, con il Sindaco arch. Rubeis: idem.
Devo essere diventato improvvisamente particolarmente sfortunato perche’, per la pressione eccessiva dell’acqua (altro problema, ma presto risolto con apposito aggeggio) ho subito un altro allagamento per finire con il terzo di stamane che mi ha costretto addirittura alla fuga (l’impressione e la paura e’ stata davvero tanta), con scavalcamento del cancelletto che non si poteva piu’aprire per la forza della fiumana.
Di tutto ho sufficiente documentazione fotografica. E’ cosi’ andato in fumo anzi in fango, ma a puntate devo dire, un cospicuo patrimonio culturale che custodivo e che avrei voluto lasciare alla citta’: peccato!
Non credo a questo punto di essere ancora motivato, ne’ tantomeno incoraggiato, a dare come avrei volentieri voluto, un contributo alla mia nuova citta’, come gia’ fatto in altri ambiti.
Arch. Nicola Maria Spagnoli
Ispettore ad onorem per la tutela e la vigilanza del patrimonio architettonico, storico, artistico ed etnoantropologico esistente nel Lazio, in Puglia e Sardegna.







































