Come dice quel vecchio adagio? "Tanto tuonò che piovve"!!!
Era più di un mese che stavamo urlando a gran voce, sia nei confronti del solerte Preside, sig. Magazzeni, sia nei confronti del Comune di Guidonia (Sindaco ed Assessore) e sia nei confronti dei Rappresentanti di Istituto che prima o poi sarebbe successo.
Nell’Istituto Comprensivo “E. De Filippo” di Colleverde di Guidonia, lo spostamento di quattro aule all'interno dei containers dove negli anni precedenti era alloggiata la mensa scolastica era stata, secondo molti genitori, un’idea folle.
Era noto a tutti che in quei locali, al primo accenno di pioggia, si doveva correre ai ripari con secchi e stracci. Pensare di risolvere il problema con dei piccoli rattoppi di silicone negli ultimi giorni non aveva fatto altro che accrescere la rabbia nei confronti di chi, preposto, dovrebbe programmare anzitempo e trovare le giuste soluzioni.
Ed invece continuiamo a vedere che tutto è gestito con molta improvvisazione. Assistere allo smistamento dei bambini in aule di fortuna (aula musica, aula di informatica, ecc.) non è stato un bello spettacolo.
Sorge quindi una domanda spontanea: ma se nell’emergenza “nubifragio”, oggi, le aule sono state trovate.....perché all’inizio dell’anno scolastico, quando ci siamo ritrovati i bambini all’interno dei containers, ci era stato detto che non si poteva fare altrimenti?!?!?
Non si potevano proprio spostare nei containers le attività collaterali (alias progetti-fondi-soldi)???
E’ più importante garantire un’ora di musica (attività a pagamento) o un’ora di informatica a tutti gli studenti, oppure è più importante garantire la didattica a quattro classi di bambini della IV elementare???
In quei containers, anche se sarà impedita l’entrata dell’acqua piovana, quando pioverà, il rumore sarà così forte da impedire qualsiasi attività. E per non parlare del caldo e del freddo...i climatizzatori (sic!!!) non sono ancora funzionanti....i poveri bambini hanno dovuto sopportare temperature tropicali in questo torrido settembre e, tra breve, dovranno andare a scuola con le tute da sci per ripararsi dal freddo!!!
Questo mio sfogo è, innanzi tutto, indirizzato a coloro che, pagati da noi e preposti a dirigere, non sono capaci di risolvere dette problematiche. Ma anche a tutti quei genitori che, come noi, condividono questo disagio.
Capisco che il posto di lavoro è importante; capisco la fretta di ogni mattina; capisco anche che ciascuno di noi si alza la mattina già con il pensiero del traffico che lo aspetta sui tragitti verso il lavoro; ma se tutti dedicassimo un po’ del nostro tempo a cercare di far valere le nostre ragioni e, soprattutto, quelle dei nostri bambini, forse si riuscirebbe ad ottenere quello che, in fondo, ci spetta di diritto!!
Saluti a tutti e scusate il discorso troppo prolisso!







































